Parlando dei Pitbull…

Il termine ‘pit’ significa ‘fossa’(arena). I terrier tipo bull erano adibiti, in origine, ai combattimenti, anche contro grossi animali, nelle arene, vietati poi dalla legge nel 1836, nei paesi anglosassoni dove tutto ebbe inizio.


Mix di molossi da cui hanno ereditato la muscolatura, il petto largo, il mantello corto, la pelle coriacea ma lassa, la bocca larga e potente, e di terrier da cui prendono la velocità, lo scatto, la scarsa espressività, l’immobilismo in alcune situazioni in cui muovono solo leggermente la coda rimanendo fermi e fissi come sassi,l’alta motivazione cinestesica, cioè al movimento e predatoria, partono su ogni cosa che si muove, comprese ruote di biciclette e motorini, ed anche quella possessiva e competitiva che è tipica anche dei molossi (che connubio!).


Da ‘operatori del combattimento’ sono diventati cani da compagnia mantenendo alcune caratteristiche di base che li rendono cani impegnativi, non proprio per proprietari alla prima esperienza.

Sono sicuramente cani che non ti fanno rilassare: la motivazione sociale può essere molto alta nei confronti delle persone , ma difficilmente lo è con altri cani o gatti, le emozioni esplodono se qualcosa o qualcuno si muove velocemente, e la prima risposta è il tentativo di acchiapparla, molto difficilmente di lasciarla fino, talora a situazioni di delirio, quasi di trans.


D’altro canto sanno giocare da matti e coinvolgere anche quando non se ne ha voglia, la motivazione affiliativa e di cura è altissima, richiedono e danno coccole esagerate, infatti sono tanto impiegati nella pet therapy, soprattutto negli States.

‘La famiglia che sceglie un Amstaff deve sapere che si dovrà destreggiare tra la perfezione e la disperazione e che dovrà dosare la fiducia con la prudenza, probabilmente per tutta la vita.


Con gli Amstaff si maneggiano le emozioni pure (…), e le emozioni sono contagiose.’
(da Piacere di conoscerti di Elena Garoni).

Dott.ssa Iole De Luca
Medico Veterinario, Specialista in Comportamento General Practitioner Certificate in Animal Behavior (GPCert AnBeh), Istruttore riabilitatore Scuola Italiana attività cognitivo relazionali animale (Siacr-a)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *